Quei sintomi di carenza di vitamina B12 che “si ignorano perché saranno stress” hanno un modo tutto loro di farsi spazio nella vita quotidiana: entrano in punta di piedi, confondono le acque e ti fanno pensare che il problema sia solo una settimana pesante. Il punto è che, quando li riconosci tardi, possono essere già diventati più seri di quanto immagini.
Perché è così facile non accorgersene
La vitamina B12, chiamata anche cobalamina, è fondamentale per sistema nervoso, produzione di globuli rossi e corretta funzione del metabolismo cellulare. Il “trucco” della carenza è che all’inizio non si presenta con un segnale unico e inequivocabile, ma con disturbi aspecifici, leggeri, intermittenti.
E così succede una cosa molto comune: si normalizza tutto. Si dorme un po’ di più, si beve un caffè in più, si rimanda quel controllo.
I segnali precoci che tanti scambiano per altro
All’inizio, i campanelli d’allarme sono spesso quelli che chiunque potrebbe attribuire a una routine stressante o a un periodo intenso. Tra i più frequenti:
- Stanchezza e debolezza (quella sensazione di “batteria scarica” anche dopo aver dormito)
- Mancanza di energia e ridotta resistenza allo sforzo
- Difficoltà di concentrazione, lentezza mentale, nebbia mentale
- Capogiri e mal di testa
- Sensazione di freddo alle estremità (mani e piedi che sembrano sempre gelidi)
Questi segnali, presi uno per uno, non “gridano” carenza di B12. È la loro persistenza, o la combinazione, a rendere sensato approfondire.
Quando la carenza avanza: sintomi più specifici (e più inquietanti)
Se la carenza continua nel tempo, la B12 non riesce più a sostenere a dovere i nervi e alcune funzioni cerebrali. Qui i sintomi diventano più riconoscibili, ma anche più delicati:
- Formicolio e intorpidimento a mani e piedi (come spilli o scosse leggere)
- Problemi di equilibrio e coordinazione (inciampi, instabilità, goffaggine nuova)
- Difficoltà di memoria e calo della lucidità
- Alterazioni dell’umore: ansia, irritabilità, umore depresso
A volte è proprio l’umore a far chiedere aiuto, e solo dopo si scopre che sotto c’era anche una carenza nutrizionale.
Le conseguenze se si trascina troppo a lungo
Qui vale la pena essere chiari, senza allarmismi inutili: una carenza non trattata può diventare seria. Nel lungo periodo può portare a danni neurologici e a problemi cognitivi importanti, fino a confusione e quadri compatibili con demenza. Alcuni disturbi, se protratti, possono non essere completamente reversibili.
In parallelo possono comparire segni legati all’anemia:
- Pallore
- Fiato corto anche per sforzi leggeri
- Battito accelerato o palpitazioni
E non mancano sintomi più “fisici” e quotidiani, che però spesso si sottovalutano:
- Nausea e riduzione dell’appetito
- Disturbi gastrointestinali
- Lingua infiammata e dolorante (a volte con bruciore)
Chi rischia di più (anche senza saperlo)
Non è solo una questione di “mangiare bene”. Ci sono situazioni in cui l’assorbimento o l’introito possono ridursi:
- Diete vegane o molto restrittive senza integrazione adeguata
- Età avanzata (assorbimento meno efficiente)
- Disturbi gastrici o intestinali che riducono l’assorbimento
- Uso prolungato di alcuni farmaci che possono interferire con l’assorbimento (da valutare con il medico)
Cosa fare se ti ci riconosci: un percorso semplice e concreto
Se alcuni di questi sintomi ti accompagnano da settimane o mesi, l’approccio più utile è pratico:
- Parla con il medico e descrivi i sintomi con esempi concreti (quando, quanto spesso, cosa li peggiora)
- Valuta esami del sangue mirati (B12, emocromo e altri indicatori scelti dallo specialista)
- Se emerge la carenza, segui la terapia indicata, che può includere integratori o, in alcuni casi, somministrazioni più specifiche
- Controlla nel tempo la risposta, perché “sentirsi un po’ meglio” non sempre coincide con il recupero completo
Il punto non è inseguire un’autodiagnosi, ma dare un nome a quei segnali che molti ignorano. Quando la causa è davvero una carenza di vitamina B12, riconoscerla presto può fare una differenza enorme, non solo per l’energia, ma per la testa, l’umore e la qualità delle giornate.


