La lavastoviglie dopo le vacanze puzza? Fai così e tornerà profumatissima

Rientri dalle vacanze, apri lo sportello e ti arriva addosso quel classico odore di chiuso, un misto tra umido e “non so cosa”, che ti fa pensare: possibile che la lavastoviglie sia diventata così? Succede più spesso di quanto si creda, e la buona notizia è che, con pochi gesti mirati, può tornare profumatissima già oggi.

Perché dopo le vacanze la lavastoviglie puzza davvero

Quando l’elettrodomestico resta fermo giorni (o settimane), dentro rimane umidità. Se poi ci sono anche micro residui di cibo, un filtro un po’ stanco, o guarnizioni appiccicose, l’ambiente diventa perfetto per batteri e per un po’ di muffa. Il risultato? Odore persistente, spesso più intenso appena apri lo sportello.

Le cause più comuni sono quasi sempre queste:

  • Filtro ostruito o sporco, dove si accumulano residui e grasso (a volte l’odore ricorda l’uovo)
  • Bracci spruzzatori con fori intasati da frammenti minuscoli
  • Guarnizioni e bordi dello sportello con patina umida e unto
  • Manutenzione insufficiente prima di partire, con acqua stagnante e calcare che “fermentano” nel tempo

Prima regola: parti da filtro e bracci (qui si gioca la partita)

Ti confesso che è la parte che molti saltano perché “tanto la lavastoviglie lava da sola”. In realtà, se il filtro è sporco, il lavaggio successivo ricicla odori.

  1. Togli i cestelli (così lavori comodo e vedi bene il fondo).
  2. Estrai il filtro dal fondo, di solito basta ruotarlo e sollevarlo.
  3. Smonta le parti, se sono separabili, e sciacqua sotto acqua corrente calda.
  4. Con una spazzolina morbida (anche uno spazzolino da denti vecchio va benissimo) rimuovi residui e patina.

Poi passa ai bracci:

  • Svitali o sganciali (dipende dal modello).
  • Sciacquali e, se noti fori tappati, usa uno stuzzicadenti per liberare i passaggi.
  • Un velo di acqua saponata aiuta a sciogliere il grasso, poi risciacquo accurato.

Risultato atteso: già qui l’odore cala parecchio.

Igienizza interno e guarnizioni (il punto dove l’odore si nasconde)

Ora fai un giro rapido ma deciso sulle superfici:

  • Panno in microfibra, acqua calda e un po’ di aceto bianco, oppure limone.
  • Insisti su guarnizioni, bordo inferiore dello sportello e angoli.
  • Se senti una patina “scivolosa”, è proprio lì che si attaccano gli odori.

Non serve strofinare in modo aggressivo, meglio costanza e precisione.

Il passaggio chiave: ciclo a vuoto ad alta temperatura

Questo è il gesto che “resetta” davvero la situazione. Una volta pulito il grosso, fai un lavaggio a vuoto per eliminare odori e cariche residue.

Ecco come:

  1. Rimonta filtro e bracci, reinserisci i cestelli.
  2. Versa nel cestello inferiore 1 litro di aceto bianco oppure il succo di 2 limoni.
  3. Se vuoi un extra, puoi aggiungere anche un cucchiaio di bicarbonato sul fondo (non esagerare).
  4. Avvia un programma a 65-70°C (o il ciclo di pulizia specifico, se presente).
  5. In alternativa puoi usare un prodotto dedicato per la manutenzione, per esempio Finish CuraLavastoviglie, seguendo le istruzioni.

Quando finisce, lascia lo sportello socchiuso per 30 minuti: l’aria fa metà del lavoro.

Problemi tipici e soluzioni rapide

Problema comuneRimedi rapidi
Puzza tipo uovoAceto + ciclo caldo, poi ricontrolla il filtro
Odore di chiuso post-vacanzeBicarbonato e lavaggio a vuoto, sportello socchiuso dopo il ciclo
Bracci e fori intasatiPulizia manuale con stuzzicadenti e risciacquo caldo

Se l’odore resiste: controlla sale e durezza dell’acqua

A volte non è “sporco”, è calcare e residui minerali che trattengono odori. Verifica che ci sia sale rigenerante e che il livello di brillantante sia corretto. Se vivi in una zona con acqua dura, questa piccola attenzione cambia tutto.

Come evitare che ricapiti (anche al prossimo viaggio)

  • Pulisci il filtro ogni settimana se usi spesso la lavastoviglie.
  • Fai un ciclo a vuoto caldo una volta al mese.
  • Prima di partire, lascia la macchina pulita e lo sportello leggermente aperto.

Così, al rientro, invece della sorpresa sgradevole avrai solo piatti puliti e quell’odore neutro, quasi “di nuovo”, che dà subito pace alla cucina.

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