Segni zodiacali più sfortunati: la classifica completa e chi è al primo posto

Ti è mai capitato di vivere una giornata storta e pensare, anche solo per un secondo, “oggi l’universo ce l’ha con me”? Ecco, quando si parla di segni zodiacali più sfortunati, spesso si parla proprio di questo, della sensazione che certi profili caratteriali “si accorgano” degli intoppi più di altri.

Prima di tutto, che cos’è la “sfortuna” in questa classifica

Nelle letture di astrologia, la sfortuna raramente è una condanna oggettiva. Più spesso è una combinazione di:

  • percezione (quanto ti pesa un ostacolo),
  • reattività emotiva (quanto ci rimugini),
  • aspettative (quanto pretendi da te stesso e dagli altri),
  • tempismo (periodi in cui Saturno, Giove e altri transiti “stressano” alcune aree).

Per questo le graduatorie cambiano da fonte a fonte, ma alcune tendenze ricorrono con sorprendente coerenza.

La classifica completa dei segni più “sfortunati” (dal più al meno)

Questa è una classifica generale che riassume le interpretazioni più frequenti, e sì, risponde alla domanda centrale: chi è al primo posto.

  1. Vergine
  2. Pesci
  3. Capricorno
  4. Cancro
  5. Scorpione
  6. Bilancia
  7. Ariete
  8. Gemelli
  9. Toro
  10. Leone
  11. Sagittario
  12. Acquario

Non leggerla come una sentenza, ma come una mappa: in alto trovi i segni che tendono a vivere gli inciampi come “prove”, in basso quelli che li trasformano più facilmente in esperienza o persino in opportunità.

Perché la Vergine è spesso al primo posto

La Vergine è indicata come il segno più sfortunato non perché “le vada sempre male”, ma perché ha un talento particolare, vede tutto, nota ogni dettaglio, registra ogni micro errore. E quando qualcosa non funziona, non lo liquida con una scrollata di spalle.

Molte letture descrivono un meccanismo tipico:

  • analisi spietata di ciò che è andato storto,
  • archiviazione mentale di fallimenti e complicazioni,
  • sensazione che il mondo sia più difficile del previsto.

In alcuni periodi dell’anno, soprattutto quando transiti come quelli legati a Saturno e Giove “premono” su responsabilità e aspettative, questa lucidità può diventare pesante. La Vergine non si racconta favole, e a volte è proprio questo realismo a farla sentire “sfortunata”.

Pesci al secondo posto: la sfortuna come clima emotivo

I Pesci spesso finiscono in alto perché percepiscono l’attrito del mondo in modo amplificato. La loro sensibilità è bellissima, ma può trasformare un dubbio in un presagio, un ritardo in una delusione, una frase ambigua in un “segno” negativo.

Non è che i problemi siano più numerosi, è che:

  • l’immaginazione li ingrandisce,
  • l’empatia li rende più faticosi,
  • il bisogno di armonia fa soffrire di più le frizioni.

Il “terzo posto” variabile: Capricorno, Cancro e Scorpione

Qui le classifiche oscillano, ma il punto è chiaro: sono segni che vivono la difficoltà come qualcosa di personale.

  • Capricorno: quando qualcosa blocca il percorso, lo sente come minaccia alla stima di sé e al progetto di vita.
  • Cancro: può sentirsi poco ricompensato rispetto a quanto dà, e la sfortuna diventa “non sono visto”.
  • Scorpione: interpreta gli eventi con intensità, e ciò che per altri è casualità, per lui può suonare come affronto o prova di lealtà.

Focus 2026: dove si concentrano le prove

Nel 2026 alcune previsioni indicano nodi più delicati per segni legati a trasformazioni, relazioni e scelte. Ecco una sintesi utile, concreta, da tenere d’occhio senza ansia.

Segno (2026)Nodo delicatoParola chiave
ScorpioneCambiamento internoTrasformazione
CancroLegami emotiviConfini
BilanciaDecisioniScelte
CapricornoResponsabilitàCostanza
ArieteLavoroPriorità

Come usare questa classifica senza “autosabotarti”

Se ti riconosci in uno dei segni in alto, prova a farne un vantaggio:

  1. Dai un nome al tuo schema, “sto ingigantendo” oppure “sto controllando troppo”.
  2. Scegli una sola cosa su cui agire, il resto lascialo scorrere.
  3. Misura i progressi, non la perfezione.

Alla fine, la vera svolta è questa: la classifica non dice chi perde, dice chi sente di più. E chi sente di più, se impara a orientarsi, può anche diventare il più resiliente di tutti.

AermeriaNews

AermeriaNews

Articoli: 311

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *