A volte succede in modo quasi automatico: qualcosa va storto, anche una sciocchezza, e la prima frase che ti viene in mente è “è colpa mia”. Come se dentro avessi un giudice sempre sveglio, pronto a puntarti il dito addosso. E se ti dicessi che, oltre alle abitudini e alla storia personale, anche il tuo segno può “spingere” in quella direzione?
Perché ti accolli tutto (anche quando non c’entri)
In astrologia la tendenza a colpevolizzarsi spesso nasce da un mix tra senso del dovere, bisogno di controllo e paura di deludere. È come tenere in mano un sacchetto della spesa, ci infili dentro una cosa, poi un’altra, e quando arriva a pesare troppo ti chiedi com’è possibile. Eppure ci sei arrivato passo dopo passo.
Qui entra in scena Saturno, il pianeta che parla di regole, limiti, impegni, conseguenze. Quando è “attivo” in un periodo (come nella settimana 9-16 febbraio 2026, in molte letture astrologiche), porta lezioni chiare: capire cosa è tuo e cosa non lo è, imparare a dire no, smettere di scambiare la responsabilità per autopunizione.
Un concetto chiave, che sembra semplice ma non lo è, è questo: assumersi la responsabilità non significa prendersi la colpa di tutto.
Saturno: maestro severo o allenatore della tua autostima?
Se lo immagini come un insegnante, Saturno non è quello che ti coccola. Ti fa ripetere la lezione finché non l’hai capita, e spesso la lezione è: metti confini.
Quando invece Saturno viene usato come scusa (“è Saturno contro”), succede una cosa curiosa: da un lato ti senti sollevato, dall’altro rimandi la tua crescita. È qui che l’astrologia, quando è letta bene, diventa utile, non per deresponsabilizzarti, ma per darti un linguaggio con cui leggere i tuoi automatismi, un po’ come fa la psicologia quando nomina i meccanismi di difesa.
I segni che rischiano di dirsi “è colpa mia” (più spesso degli altri)
Non tutti si colpevolizzano allo stesso modo. C’è chi lo fa in silenzio, chi lo maschera con iper-efficienza, chi si arrabbia e poi si punisce.
Capricorno: “Se non lo faccio io, chi lo fa?”
Il Capricorno, soprattutto quando Saturno batte forte, tende a sommare responsabilità su responsabilità. E spesso, senza accorgersene, prende anche quelle degli altri. Il risultato è un mal di schiena simbolico, e a volte pure reale: porti il mondo sulle spalle e poi ti chiedi perché sei stanco.
Cosa fare questa settimana:
- chiarisci confini e ruoli (anche in famiglia)
- delega una cosa piccola, giusto per allenarti
- sostituisci “devo” con “scelgo”, cambia tutto
Scorpione: “Non mi dite cosa devo fare”
Lo Scorpione vive la pressione come un’invasione. Quando Saturno insiste su impegni seri e responsabilità, può emergere irritabilità, soprattutto nei primi giorni della settimana, e sotto sotto anche la paura di non essere all’altezza.
Cosa fare questa settimana:
- evita reazioni impulsive tra lunedì e giovedì
- scrivi ciò che ti pesa, così smette di girare in testa
- trasforma la colpa in azione concreta, una cosa alla volta
Mini guida pratica: smettere di confondere colpa e responsabilità
Quando ti parte l’autocritica, prova questo schema semplice, quasi “da tasca”:
- Fatti una domanda onesta: cosa dipende davvero da me?
- Separa i fatti dalle interpretazioni: “ho sbagliato” non è “sono sbagliato”.
- Definisci un limite: fino a dove posso arrivare senza farmi male?
- Scegli un obiettivo reale: non strafare per compensare.
- Lascia correre l’incontrollabile: non tutto ha bisogno del tuo intervento.
Tabella veloce: responsabilità, rischio colpa e rimedio
| Area | Rischio più comune | Antidoto utile |
|---|---|---|
| Lavoro | Strafare per paura di essere criticato | Priorità e scadenze realistiche |
| Relazioni | Prenderti carichi emotivi altrui | Confini chiari, parole semplici |
| Autostima | Trasformare l’errore in condanna | Correzione, non punizione |
La risposta che cercavi: sì, il tuo segno c’entra, ma non ti condanna
Se ti dai sempre la colpa, il tuo segno può avere una “responsabilità” nel senso che evidenzia una predisposizione: il Capricorno a caricarsi, lo Scorpione a irrigidirsi sotto pressione, altri segni a compiacere o controllare. Ma la vera svolta è questa: Saturno non ti chiede di soffrire, ti chiede di crescere.
E crescere, in questo caso, significa imparare una frase che vale più di mille oroscopi: “Questa parte è mia, la prendo. Il resto no”.




