Ti è mai capitato di guardare il cestello della friggitrice ad aria e pensare, quasi d’istinto, “Ok, adesso ci metto la carta da forno così non sporco nulla”? È una tentazione fortissima, lo capisco benissimo. Eppure, proprio qui arriva la risposta che il Prof. Vincenzo Schettini ripete spesso con la sua chiarezza disarmante: sì, la carta da forno si può usare nella friggitrice ad aria, ma solo quando serve davvero e soprattutto nel modo giusto.
Perché viene voglia di usarla (e perché non è sempre una buona idea)
La carta da forno sembra la soluzione perfetta: meno unto, meno residui, meno lavaggi. In pratica, però, rischia di diventare un “tappo” che rovina il motivo per cui abbiamo comprato questo elettrodomestico: la croccantezza.
Il punto non è “carta sì o carta no”, il punto è capire cosa stai facendo al flusso d’aria. Se la usi come abitudine fissa, stai togliendo alla macchina il suo superpotere.
Come funziona davvero la friggitrice ad aria
La friggitrice ad aria è, in sostanza, un piccolo forno ventilato. Una resistenza scalda l’aria e una ventola la spinge a girare intorno al cibo. Questo meccanismo si basa sulla convezione, cioè sul movimento dell’aria calda che trasferisce calore in modo rapido e abbastanza uniforme.
E qui entra in scena il dettaglio che spesso ignoriamo: il cestello bucherellato non è un vezzo estetico. È progettato per far passare aria anche sotto e ai lati, così il cibo cuoce “abbracciato” dal calore.
Se metti un foglio pieno e liscio sul fondo:
- ostacoli la circolazione dell’aria sotto il cibo, come mettere un cartone davanti a un ventilatore,
- ottieni una cottura non uniforme, sopra dorato, sotto pallido,
- spesso allunghi i tempi e finisci per asciugare troppo l’esterno pur di cuocere il fondo.
Quando ha senso usarla (davvero)
Usata con criterio, la carta da forno può essere un supporto intelligente. Io la considero una specie di “tappetino d’emergenza”, non una regola.
Esempi in cui può essere utile:
- cibi molto appiccicosi (marinature zuccherine, miele, salse dense),
- preparazioni che rilasciano molto (pesce delicato, impasti morbidi),
- formaggi o ripieni che colano facilmente,
- piccole porzioni che rischiano di infilarsi nei fori.
In tutti gli altri casi, soprattutto con verdure, patate, nuggets, ali di pollo, l’aria deve circolare libera per dare quella superficie asciutta e croccante che cerchi.
Le 3 regole d’oro del Prof. Schettini
Qui sta la parte che fa la differenza, perché non basta “metterla”.
Ritagliala su misura
Deve aderire al fondo del cestello senza bordi svolazzanti. Se sporge, può sollevarsi, avvicinarsi alla resistenza e rovinarti cottura e pulizia.Mai accendere la friggitrice vuota con la carta dentro
Prima metti il cibo, poi la carta, oppure metti la carta e sopra il cibo in modo che la blocchi. Se preriscaldi con la carta “libera”, rischi che si muova e si surriscaldi.Non bloccare il flusso d’aria
Preferisci carta perforata oppure bucherellala tu con uno stecchino, in particolare dove sotto ci sono i fori del cestello. È un gesto piccolo, ma cambia la resa.
Gli errori più comuni (e il segnale che stai sbagliando)
Se noti che sotto il cibo resta umido o pallido, mentre sopra è già perfetto, è quasi sempre un problema di aria bloccata. Un altro indizio è quando ti ritrovi ad aumentare la temperatura “per compensare”. In quel momento non stai migliorando la cottura, stai solo stressando l’esterno.
Mini check-list prima di cuocere
- Il modello lo consente? Controlla il manuale, perché le geometrie cambiano.
- La carta è su misura e ben ferma?
- Ci sono fori sufficienti per far passare aria?
- La sto usando perché serve o solo per comodità?
Alla fine, la risposta è semplice e concreta: la carta da forno in friggitrice ad aria è concessa, ma va trattata come un aiuto discreto, non come una routine. Se lasci lavorare l’aria, la friggitrice farà esattamente ciò per cui è nata, cioè rendere tutto più croccante con meno olio e più soddisfazione.




