C’è un momento, quando impasti gli gnocchi di ricotta, in cui capisci subito se saranno quelli “da applauso” oppure quelli un po’ pesanti che ti restano sullo stomaco. Succede tutto lì, tra le dita: l’impasto ti parla. E sì, il segreto della morbidezza è più semplice di quanto sembri, ma va rispettato come una piccola magia di cucina.
Perché gli gnocchi di ricotta possono diventare pesanti (e come evitarlo)
Il problema numero uno è quasi sempre lo stesso: troppa umidità nella ricotta, che ti costringe ad aggiungere farina. E più farina aggiungi, più lo gnocco perde leggerezza.
La soluzione è doppia:
- scolare benissimo la ricotta
- usare la farina come “supporto”, non come base
Una ricotta asciutta e ben lavorata ti fa usare meno farina, e il risultato diventa soffice, delicato, quasi “nuvola”.
Ingredienti (dose per 3-4 persone)
- 400 g di ricotta (vaccina, meglio se compatta)
- 220 g di farina 00 (più un po’ per il piano)
- 1 uovo (oppure 2 piccoli)
- 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato (o formaggio stagionato simile)
- 1 pizzico generoso di sale
- noce moscata (facoltativa, ma consigliata)
Se vuoi un impasto ancora più delicato, puoi partire con 200 g di farina e aggiungere solo se serve. È una piccola scelta che cambia tutto.
Il passaggio che fa la differenza: asciugare la ricotta
Metti la ricotta in un colino a maglie strette sopra una ciotola e lasciala scolare almeno 30 minuti. Se hai tempo, anche 1-2 ore in frigo fanno miracoli.
Poi schiacciala con una forchetta, senza fretta, fino a renderla cremosa. Questo gesto semplice evita grumi e rende l’impasto più omogeneo, quindi più leggero in cottura.
Impasto perfetto: morbido, ma non appiccicoso
In una ciotola unisci:
- ricotta scolata
- uovo
- Parmigiano
- sale e noce moscata
Mescola con forchetta o spatola. Solo dopo inizia a incorporare la farina, poca alla volta, finché ottieni un composto:
- compatto
- appena elastico
- che si stacca dalle pareti, ma resta morbido
Qui la regola d’oro è: lavorare il meno possibile. Se impasti troppo, scaldi la massa e “tiri” la farina, rendendo lo gnocco più sodo.
Formatura: la leggerezza passa anche dal taglio
Infarina leggermente il piano, prendi una porzione di impasto e forma un cordoncino. Taglia a tocchetti da circa 2 cm.
Se vuoi la rigatura classica, passa ogni pezzo su un rigagnocchi o sui rebbi di una forchetta infarinata, con una pressione delicata. Non serve schiacciare: l’idea è creare una superficie che trattenga il condimento.
Mini trucco
Se l’impasto ti sembra troppo morbido per essere maneggiato, non buttarti sulla farina a pioggia. Meglio:
- infarinare le mani
- lavorare porzioni piccole
- usare una spolverata minima sul piano
Cottura: il momento “tutto e subito”
Porta a bollore abbondante acqua salata, poi abbassa leggermente il fuoco per evitare un’ebollizione violenta.
Versa gli gnocchi e aspetta: quando salgono a galla, sono pronti. Di solito basta pochissimo, 1-2 minuti.
Scolali con una schiumarola e mettili direttamente nel condimento caldo. Questa è la fase in cui diventano davvero cremosi, perché si “legano” senza rompersi, un po’ come succede con una buona emulsione.
Condimenti consigliati (per non coprire la delicatezza)
Gli gnocchi di ricotta amano i sughi che li accompagnano senza soffocarli. Ecco quelli che funzionano quasi sempre:
- pomodoro fresco e basilico, leggero e profumato
- burro e salvia, minimal ma irresistibile
- crema di zucchine (o piselli) con Parmigiano
- pesto delicato, allungato con un cucchiaio di acqua di cottura
- salsa ai formaggi, ma non troppo aggressiva (meglio se ben sciolta)
Checklist finale: come renderli davvero morbidi e leggeri
- ricotta ben scolata
- farina aggiunta gradualmente
- impasto lavorato poco
- taglio rapido e mani leggere
- cottura breve, appena salgono
E quando li assaggi, capisci subito che non è solo una ricetta veloce. È una piccola scorciatoia per portare in tavola qualcosa che sa di casa, ma con quella leggerezza che ti fa dire: “Ok, questi li rifaccio domani.”




