Ci sono giorni in cui entri in cucina, accendi la luce e, senza nemmeno volerlo, lo sguardo finisce lì: sulle piastrelle dietro ai fornelli. Quella patina opaca, le goccioline secche, le fughe più scure del solito. E pensi, “Ok, oggi tocca a voi”. La buona notizia è che, con i metodi giusti, i “piattelli” (come qualcuno li chiama) possono davvero tornare luminosi, senza impazzire.
Prima di iniziare, due mosse che cambiano tutto
Prima di scegliere il trucco, fai questo mini rituale, dura 2 minuti e ti fa risparmiare fatica:
- Ammorbidisci lo sporco con acqua calda (panno ben strizzato o spruzzino), soprattutto vicino a fornelli e lavello.
- Usa spugne non abrasive sulle piastrelle smaltate, per evitare micrograffi che trattengono l’unto.
Poi, qualunque metodo tu scelga, chiudi sempre così: risciacquo abbondante con acqua pulita e asciugatura con panno in microfibra. È il segreto anti aloni.
1) Pasta di bicarbonato e acqua, la “gomma magica” delle incrostazioni
Quando vedi schizzi secchi e sporco “vecchio”, questa è la via più semplice.
- Mescola bicarbonato e acqua fino a ottenere una pasta densa.
- Spalma sulle macchie ostinate.
- Lascia agire qualche minuto.
- Strofina con una spugna non abrasiva, movimenti circolari.
- Risciacqua e asciuga bene.
Ottima per sporco generale e piccole incrostazioni, senza odori forti.
2) Sgrassatore spray specifico, quando l’unto ha vinto (per ora)
Vicino ai fornelli, l’aria porta grasso ovunque, anche dove non te lo aspetti. Qui serve un alleato nato per questo.
- Spruzza un detergente sgrassante per cucina (anche in formato spray).
- Lascia agire circa 5 minuti.
- Strofina insistendo sulle fughe con la parte più ruvida della spugna, se la piastrella lo consente, altrimenti usa una spazzolina morbida.
- Rimuovi con panno umido, poi risciacqua e asciuga.
Perfetto per grasso e unto stratificati, soprattutto dietro il piano cottura.
3) Bicarbonato e acqua ossigenata, l’accoppiata per macchie difficili e fughe
Quando le fughe sembrano aver cambiato colore, questo metodo spesso fa la differenza.
- Crea una crema con bicarbonato e acqua ossigenata a 10 volumi.
- Applica con panno in microfibra o spazzolino.
- Lascia agire 10 minuti.
- Strofina con calma, poi risciacqua e asciuga.
È un trucco mirato per macchie ostinate e fughe segnate da sporco profondo.
4) Vapore sulle fughe, pulito immediato senza chimica aggressiva
Se hai una caldaia a vapore, sfruttala: è come sciogliere lo sporco dall’interno.
- Direziona il getto sulle fughe e sulle zone unte.
- Passa subito un panno in microfibra per raccogliere i residui.
- Ripeti solo dove serve, senza allagare la parete.
Risultato: fughe più chiare e piastrelle che tornano a “respirare”, con una sensazione di pulito molto netta.
5) Aceto bianco diluito, il classico contro calcare e opacità
Quando vedi aloni chiari, spruzzi di acqua dura o una patina spenta, l’aceto diluito è un jolly.
- Mescola aceto bianco e acqua tiepida (1:1, oppure più delicato 1:2).
- Spruzza sulle piastrelle.
- Lascia agire qualche minuto.
- Strofina con spugna morbida, poi risciacqua e asciuga.
Aiuta con calcare, leggero unto e quella sensazione di “appiccicoso” che a volte resta dopo cucinare.
6) Bicarbonato, sale e sapone per piatti, per le situazioni “pesanti”
Questo è il metodo da usare quando la parete sembra aver assorbito mesi di cucina.
- Mescola bicarbonato, sale fino e sapone liquido per piatti fino a creare un impasto.
- Stendi sulle zone più sporche.
- Lascia agire 10 minuti.
- Strofina con spazzola bagnata, poi risciacqua e asciuga.
È ideale contro incrostazioni e sporco grasso resistente.
Come farle restare “come nuove” più a lungo
- Pulisci al volo le zone vicino a fornelli e lavello 2 o 3 volte a settimana.
- Fai una passata completa ogni 10 o 15 giorni.
- Non saltare mai l’ultimo step: risciacquo e microfibra, perché spesso è lì che nasce l’effetto lucido.




