Quando ho sentito parlare di quel “trucchetto” per far tornare maniglie e pomelli come nuovi, ho pensato alla solita promessa esagerata. Poi l’ho provato, e mi sono reso conto che, in certi casi, basta davvero pochissimo: un pezzetto di stoffa, un po’ di pazienza e la giusta sequenza di gesti.
Il problema vero: non è solo sporco, spesso è gioco
Pomelli del cambio e maniglie si rovinano in due modi tipici: o perdono grip perché la superficie si lucida e si “vetrifica”, oppure iniziano a muoversi, scricchiolare, scivolare, dando quella sensazione fastidiosa di pezzo “stanco”.
Nel caso del pomello del cambio, il difetto più comune è l’allentamento: lo afferri, cambi, e lui sembra voler restare in mano. Non serve sempre colla, anzi, la colla è spesso la scelta peggiore se un domani vuoi smontare di nuovo.
Il trucchetto a costo zero: la stoffa che salva il pomello
Qui arriva la parte sorprendente, vista in tante guide fai da te (anche su utilitarie come Fiat Punto) e ripetibile praticamente su qualsiasi leva cambio manuale: usare una stoffa sottile come spessore e “freno”.
L’idea è semplice: aumenti il contatto tra leva e pomello, creando più attrito senza incollare nulla.
Cosa ti serve
- Un pezzetto di stoffa sottile (una vecchia maglietta, meglio se cotone)
- Forbici (opzionali)
- Un panno per pulire
Procedura (in 5 passi)
- Sfila il pomello se è già allentato. Se oppone resistenza, fai movimenti controllati, senza strattoni improvvisi.
- Pulisci la leva e l’interno del pomello con un panno asciutto, l’obiettivo è togliere polvere e grasso.
- Taglia una striscia di stoffa e avvolgila attorno alla leva, una o due spire bastano. Devi creare spessore, non un “cuscino”.
- Infila il pomello spingendo con decisione, mantenendo l’allineamento. Sentirai che entra più duro, ed è un buon segno.
- Prova le marce da fermo: se non scivola e non ruota, hai risolto. Se ruota ancora, aggiungi mezzo giro di stoffa.
Risultato: pomello più fermo, presa più solida, niente colla, e soprattutto rimovibile quando ti servirà.
Se il pomello “si stacca” ma non è rotto: occhio alla ghiera
A volte il problema non è l’innesto sul tubo, ma una ghiera che si è svitata. In quel caso:
- controlla se c’è un anello o una ghiera alla base,
- prova a ruotare e riavvitare con calma,
- se hai la retromarcia con collarino o molla, fai attenzione a non far saltare componenti interni.
Se senti che qualcosa “scatta” o resta lasco, meglio fermarsi e documentarsi sul modello specifico, perché alcuni cambi hanno meccanismi delicati.
Pulizia e “effetto nuovo” su pomelli e maniglie: la routine che funziona
Il trucchetto della stoffa risolve il gioco, ma il “come nuovi” spesso passa dalla superficie. Qui non serve magia, serve costanza.
Mini routine in 10 minuti
- Detergi con un prodotto delicato o sapone neutro, poi asciuga bene.
- Se è plastica o similpelle, applica un protettivo anti-UV o un rinnovatore leggero.
- Ripeti ogni 2 o 3 mesi, soprattutto d’estate o se l’auto dorme al sole.
Per chi guida molto, sudore e sfregamento fanno più danni di quanto immaginiamo. E la differenza tra un abitacolo “vissuto” e uno curato è spesso tutta lì.
E le maniglie? Quando basta pulire, e quando serve intervenire
Sulle maniglie interne (appigli e maniglie porta) il problema tipico è la patina lucida o appiccicosa. In quel caso, spesso funziona:
- pulizia accurata,
- asciugatura,
- protezione con un prodotto adatto alle plastiche.
Se invece la maniglia ha gioco o scricchiola, può essere un fissaggio lento o una clip stanca. Qui il fai da te è possibile, ma conviene procedere con metodo:
- rimuovi con attenzione eventuali coperture,
- controlla viti e clip,
- rimonta senza forzare.
Quando il trucco non basta
Se il pomello è spaccato, la maniglia è crepata, o il rivestimento è consumato fino al materiale sotto, il trucco resta una soluzione temporanea. Però, anche così, ti regala tempo, comfort e un abitacolo più ordinato, senza spendere nulla. E, onestamente, è una di quelle piccole soddisfazioni che fanno sentire l’auto un po’ più “tua” già dal primo cambio marcia.




