Attenzione a questo elettrodomestico: consuma come 65 frigoriferi accesi e sta gonfiando la tua bolletta

Ti è mai capitato di accendere il forno e pensare, anche solo per un attimo, che il contatore stesse iniziando a correre? Ecco perché in giro circola una frase che suona quasi assurda, il forno elettrico “consuma come 65 frigoriferi accesi”. È una provocazione, sì, ma dietro c’è un concetto reale che vale la pena capire, perché può davvero gonfiare la bolletta se lo usi spesso e senza accorgimenti.

L’elettrodomestico sotto accusa: il forno elettrico

Il protagonista è il forno elettrico. Quando entra in temperatura e mantiene il calore, può assorbire una potenza tipica tra 2000 e 3000 W (2 o 3 kW). Tradotto in parole semplici, mentre è acceso sta chiedendo alla rete “tanta energia tutta insieme”.

Il frigorifero, invece, sembra innocuo perché non lo “accendi” mai davvero, è sempre lì. Però la sua richiesta istantanea, in molti momenti, è molto più bassa: il compressore lavora a cicli, non in continuo, e spesso la potenza media reale è nell’ordine di poche decine di watt.

Il trucco del paragone con “65 frigoriferi”

Qui sta il punto che crea confusione: quel numero nasce dal confronto sulla potenza istantanea, non sul consumo annuo totale.

Immagina questo scenario, molto semplificato ma utile:

  • Forno in funzione: 3000 W
  • Frigo in media (non di picco): ipotizziamo 50 W

3000 / 50 = 60. E se arrotondi e drammatizzi un po’, ecco che spunta “65”.

Il problema è che un frigorifero lavora 24 ore su 24, mentre il forno in genere resta acceso per 1 o 2 ore per ciclo. Quindi il confronto è efficace per colpire l’attenzione, ma non significa che, a fine anno, il forno consumi davvero come 65 frigoriferi.

Consumi reali: cosa pesa davvero in bolletta

Se vogliamo ragionare in modo pratico, dobbiamo pensare ai consumi nel tempo, cioè ai kilowattora.

Ecco un quadro realistico, con valori indicativi che possono variare per modello, classe energetica e abitudini:

ElettrodomesticoUso tipicoConsumo indicativo
Frigoriferosempre attivocirca 60-290 kWh/anno
Forno elettricocicli da 1-2 orecirca 2-3 kWh a utilizzo “intenso”
Asciugatrice (se presente)2-3 volte a settimanafino a 4 kWh a ciclo

Un dettaglio che spesso sorprende: un frigo efficiente può stare intorno ai 110 kWh/anno, mentre un frigo vecchio o poco efficiente può salire molto. In molte case, proprio perché è sempre acceso, il frigorifero arriva a incidere in modo importante sui consumi domestici complessivi.

Il forno invece diventa “costoso” quando:

  • lo usi quasi ogni giorno,
  • fai lunghe cotture,
  • preriscaldi più del necessario,
  • cuoci piccole porzioni come se fossero grandi teglie.

In uno scenario di uso frequente, non è difficile arrivare a 40-90 kWh al mese, soprattutto in famiglie che cucinano molto.

Come risparmiare senza rinunciare al forno

Qui mi piace essere concreto, perché sono i piccoli gesti a fare la differenza.

Scelte che contano (anche quando compri)

  • Preferisci un forno in classe A, B o C, rispetto a vecchi modelli in classi molto basse la differenza può essere enorme.
  • Valuta funzioni eco e modalità ventilata, quando adatte, perché spesso riducono tempi e dispersioni.

Abitudini che abbassano subito i consumi

  • Limita il preriscaldamento: per molte ricette non serve davvero, o basta pochissimo.
  • Cuoci più cose insieme, se possibile, così “paghi” una sola accensione.
  • Spegni qualche minuto prima e sfrutta il calore residuo.
  • Evita di aprire spesso lo sportello, ogni apertura è una perdita di calore che il forno deve recuperare.

Occhio ai consumi invisibili

Un capitolo spesso sottovalutato è lo standby: sommato su tanti dispositivi può arrivare a una quota rilevante dei consumi domestici. Una ciabatta con interruttore, usata bene, a volte fa più di quanto immagini.

La verità dietro la frase “come 65 frigoriferi”

Il messaggio giusto è questo: il forno non è “un mostro” tutto l’anno, ma quando è acceso chiede tanta potenza e può incidere parecchio se lo usi spesso. Quindi sì, quella frase serve a svegliarci, però va letta nel modo corretto.

Se vuoi un criterio semplice: il frigorifero è il consumo costante, il forno è il picco energivoro. Capire questa differenza è già metà del risparmio.

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