Quando ho letto “addio allo sporco del filtro della cappa” ho pensato, sì, certo, le solite promesse. Poi però ho provato davvero questa miscela formidabile, senza detersivo, e mi è rimasta addosso quella sensazione rara di aver trovato un trucco semplice, concreto, quasi “da nonna”, ma con una logica impeccabile.
Il punto è che il filtro della cappa non è sporco qualunque, è una patina di grasso cotto, appiccicosa, che si stratifica giorno dopo giorno. E più aspetti, più diventa tenace. La buona notizia è che non serve inseguire prodotti aggressivi: spesso bastano calore, tempo e un ingrediente che hai già in dispensa.
Perché il filtro si sporca così (e perché conviene intervenire)
Il filtro serve a trattenere particelle di grasso e odori. Se si intasa:
- la cappa aspira meno e sembra “fiacca”
- gli odori restano in cucina più a lungo
- il grasso può ricadere su pensili e piastrelle
- aumenta la sensazione di sporco generale, anche se pulisci tutto il resto
Una pulizia regolare, anche ogni 3 o 4 settimane se cucini spesso, evita che la situazione diventi “da recupero”.
La miscela formidabile: acqua e bicarbonato, senza detersivo
Qui sta il cuore del metodo. L’azione combinata di acqua bollente e bicarbonato funziona perché aiuta a sciogliere e sollevare lo sporco, con un effetto di abrasivo delicato che non graffia se usato correttamente. Se vuoi approfondire cos’è, c’è anche la voce su bicarbonato.
Cosa ti serve
- una pentola grande (più larga possibile)
- acqua
- mezza tazza di bicarbonato di sodio
- pinze da cucina o guanti resistenti al calore
- spugna morbida o spazzolino
Procedura passo passo
- Riempi la pentola con acqua sufficiente a coprire (o quasi) il filtro.
- Porta l’acqua a ebollizione.
- Aggiungi mezza tazza di bicarbonato, un cucchiaio alla volta. Fa molta schiuma, quindi vai piano.
- Immergi il filtro nella soluzione. Se non entra tutto, giralo a metà trattamento.
- Lascia agire 5-10 minuti. Vedrai l’acqua cambiare colore, ed è un ottimo segnale.
- Tira fuori il filtro con cautela e passa una spugna morbida. Spesso il grasso “cede” quasi da solo.
- Risciacqua con acqua calda e lascia asciugare completamente all’aria prima di rimontarlo.
Se il filtro è davvero saturo, ripeti un secondo giro. È uno di quei casi in cui la pazienza ripaga.
Il trucco più potente per filtri molto sporchi: il vapore
Quando la patina è vecchia e dura, il vero alleato è il vapore. Il calore ammorbidisce lo strato di grasso e lo rende più facile da staccare, senza dover strofinare con rabbia.
Puoi farlo in due modi:
- bollitura con immersione, come sopra
- bollitura “a vapore”, lasciando il filtro sopra la pentola (se hai una griglia o un cestello), per qualche minuto prima di immergerlo o strofinarlo
È un passaggio che sembra banale, ma fa la differenza tra “ho pulito” e “ho riportato il filtro a respirare”.
Alternative naturali efficaci (se vuoi variare)
A volte finisci il bicarbonato, o vuoi un’azione più antiodore. Ecco tre opzioni utili.
- Acqua e aceto bianco: diluisci bene, spruzza sul filtro, aspetta 15 minuti, poi strofina e risciacqua. È uno sgrassante naturale e aiuta contro i cattivi odori. Se la cappa è in acciaio, evita concentrazioni eccessive.
- Acqua calda e sapone di Marsiglia: delicato, profumato, pratico per una manutenzione frequente.
- Vapore con aceto o bicarbonato: ideale quando senti che lo sporco è “cotto” e non vuole saperne di andar via.
Gli errori da evitare (per non rovinare filtro e cappa)
- Non rimontare il filtro umido: l’umidità intrappolata favorisce odori e residui.
- Non usare spugne abrasive dure su superfici delicate.
- Non esagerare con aceto concentrato su acciaio, meglio sempre ben diluito.
- Non aspettare mesi: la pulizia diventa più lunga e frustrante.
Alla fine, il segreto è tutto qui: una pentola che bolle, una manciata di bicarbonato, qualche minuto di calma. E quella soddisfazione un po’ sorprendente di vedere il filtro tornare chiaro, leggero, come se la cappa avesse finalmente ripreso fiato.




