Ti è mai capitato di entrare in bagno e sentire quella puzza di fogna dalla doccia che ti spegne l’entusiasmo anche prima di aprire l’acqua? È un odore che sembra “venire da sotto”, insistente, quasi appiccicoso. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si risolve con un mix di pulizia mirata e un controllo furbo di sifone e guarnizioni.
Perché la doccia può puzzare di fogna (anche se la pulisci)
Di solito il colpevole è uno solo, oppure una coppia ben rodata:
- Residui nello scarico: capelli, sapone, pelle, oli, tutto si accumula e fermenta, creando odori.
- Barriera d’acqua del sifone troppo bassa o assente: se il sifone non trattiene acqua, i gas risalgono.
- Guarnizioni usurate o piletta montata male: basta una micro-fessura perché l’odore trovi la strada.
Per capire la causa, fai questa prova semplice: dopo aver usato la doccia l’odore diminuisce per qualche ora e poi torna? Spesso significa che l’acqua del sifone “tampona” temporaneamente, ma sotto resta il problema.
1) Prima mossa: pulire davvero lo scarico (senza scorciatoie)
Qui serve un gesto un po’ “meccanico”, ma è quello che cambia tutto.
- Rimuovi griglia/piletta.
- Con un gancio, un ferretto piegato a uncino o uno strumento acchiappacapelli, estrai capelli e residui.
- Se hai una ventosa, usala con qualche colpo deciso per smuovere eventuali tappi più in profondità.
- Risciacqua con acqua calda.
Questa fase è essenziale perché il materiale organico intrappolato non “sparisce” con i profumi, si decompone e basta. È un piccolo shock, lo so, ma spesso è il punto di svolta.
2) Rimedi naturali anti-odore (scegline uno, non tutti insieme)
Una volta liberata la zona superficiale, puoi fare un trattamento. Non serve bombardare le tubature con tutto: scegline uno e ripeti con regolarità.
Opzione A: bicarbonato + aceto + acqua bollente
- Versa mezza tazza (circa 5 cucchiai) di bicarbonato nello scarico.
- Subito dopo aggiungi mezza o una tazza di aceto bianco.
- Attendi 20–30 minuti (se puoi, copri lo scarico).
- Concludi con acqua bollente in abbondanza.
Opzione B: bicarbonato + acqua molto calda (senza aceto)
- Versa una tazza di bicarbonato.
- Aggiungi molta acqua molto calda, attendi pochi minuti e risciacqua.
Opzione C: bicarbonato + sale + acqua bollente (se sospetti semi-intaso)
- Versa 200 g di sale + 200 g di bicarbonato.
- Aggiungi acqua bollente e lascia agire.
Opzione D: aceto + limone (più “profumato”)
- Mescola parti uguali di aceto bianco e succo di limone.
- Versa, attendi almeno 30 minuti, poi acqua calda.
Ripeti 1–2 volte a settimana finché l’odore sparisce, poi passa a manutenzione ogni 1–2 settimane.
3) Se torna subito: controlla sifone, guarnizioni e montaggio
Se l’odore è proprio da fogna e rientra velocemente, è il momento di guardare l’impianto con occhi da detective.
- Sifone: deve trattenere sempre un “tappo” d’acqua. Se la doccia viene usata poco, l’acqua può evaporare e la barriera sparisce, permettendo ai gas di risalire (qui entra in gioco il concetto di sifone).
- Guarnizioni: se sono secche, tagliate o fuori sede, l’odore passa anche con scarico pulito.
- Piletta: un montaggio non perfetto può lasciare spiragli invisibili.
Se non te la senti di smontare, chiamare un idraulico è sensato, soprattutto per verificare pendenza dei tubi, tenuta delle guarnizioni e collegamento alla colonna di scarico.
4) Prevenzione: il trucco per non ricascarci
Piccole abitudini, grande differenza:
- Rimuovi capelli dalla griglia regolarmente.
- Fai un trattamento leggero (bicarbonato + aceto o limone) e poi acqua calda ogni 1–2 settimane.
- Se non usi la doccia per giorni, fai scorrere acqua per 10–15 secondi per riempire il sifone.
- Dopo la pulizia, se vuoi, aggiungi 1–2 gocce di olio essenziale agrumato per un effetto fresco.
Se l’odore resta fortissimo o coinvolge più scarichi del bagno, può esserci un problema a monte (rete condominiale o difetto strutturale), e lì serve davvero un tecnico. Ma nella maggior parte dei casi, con pulizia dello scarico, un rimedio naturale ben scelto e un controllo di sifone e guarnizioni, la doccia torna semplicemente… normale. E sembra poco, finché non ti accorgi di quanto cambia l’atmosfera in casa.




