Ti è mai capitato di uscire in giardino con l’idea di goderti cinque minuti di pace e trovare, invece, un cratere nuovo di zecca vicino alla siepe? A molti sembra un “dispetto”, ma quasi sempre lo scavo è un messaggio chiarissimo: il cane sta cercando qualcosa, o sta cercando di dirti che gli manca qualcosa.
Perché il cane scava (e cosa sta davvero cercando)
Prima di correre ai ripari, vale la pena decodificare le cause più comuni. Capire il motivo è metà della soluzione, perché un cane annoiato si gestisce in modo diverso da un cane che “va a caccia” di odori.
Le ragioni tipiche sono:
- Noia e poca stimolazione, il giardino diventa un passatempo “fai da te”.
- Energia in eccesso, soprattutto in cani giovani o molto attivi.
- Stress o frustrazione, ad esempio se resta spesso solo fuori.
- Ricerca di frescura, scavare permette di raggiungere terra più fresca in estate.
- Istinto di nascondere cibo o giochi.
- Inseguimento di roditori o animali sotterranei, spesso vicino a recinzioni e aiuole.
L’idea chiave è questa: lo scavo è un comportamento naturale, non un difetto morale. E proprio perché è naturale, funziona meglio un piano che combina prevenzione, reindirizzamento e barriere fisiche.
La strategia che cambia tutto: più movimento e più “cose da fare”
Qui, te lo dico come lo direi a un amico, se il cane scava “a turni”, di solito è perché le sue giornate sono troppo piatte. Aumentare l’attività fisica e mentale riduce drasticamente la voglia di scavare.
Prova a rinforzare:
- Passeggiate più lunghe o più ricche (annusare, esplorare, cambiare percorso).
- Sessioni brevi di gioco attivo (riporto, tira e molla con regole chiare).
- Giochi di problem solving (kong o giochi di ricerca olfattiva fatti in casa).
- Micro allenamenti di educazione (seduto, resta, richiamo) per scaricare energia mentale.
Quando l’energia trova uno sfogo sano, lo scavo perde gran parte del suo fascino.
Supervisione intelligente: cosa fare mentre scava (e cosa evitare)
Se lo sorprendi “in flagrante”, l’istinto è rimproverare. Ma spesso l’attenzione, anche negativa, diventa un premio. Meglio pensare in termini di comportamento: ciò che viene rinforzato tende a ripetersi.
Cosa funziona di più:
- Interrompi senza dramma, chiama il cane e proponi un’alternativa (gioco, richiamo, premio per un “vieni”).
- Premia la calma e i momenti in cui sta in giardino senza scavare.
- Se resta spesso fuori, riduci i tempi di solitudine e aumenta l’interazione, soprattutto nei momenti “critici” (mattina presto, tardo pomeriggio).
La soluzione più pulita: creare una zona dove scavare è permesso
Sembra controintuitivo, ma è una delle tecniche più efficaci: invece di combattere l’istinto, lo incanali.
Come impostare una zona di scavo:
- Scegli un angolo del giardino e delimitalo (assi di legno, bordure, una piccola “sabbiera”).
- Riempi con sabbia o terra morbida.
- Nascondi lì un gioco o qualche crocchetta e fai “scoprire” l’area al cane.
- Ogni volta che scava nel posto giusto, premia. Se scava altrove, lo reindirizzi con calma.
All’inizio serve presenza, poi diventa una routine. Molti cani, una volta capito il “permesso”, smettono di devastare il prato.
Barriere fisiche: quando serve proteggere davvero prato e recinzioni
Se il cane insiste in punti specifici (spesso lungo la recinzione), entra in gioco la parte “tecnica”.
Le opzioni più solide:
- Rete salvaprato sotterranea: una rete in plastica resistente (o materiale non tagliente) posata sotto pochi centimetri di terra. Il cane sente resistenza e abbandona l’idea senza farsi male.
- Pietre lisce e grandi, parzialmente sotterrate nelle aree bersaglio, lo scavo diventa scomodo.
- Vasi, piante, arredi nelle zone più colpite, utile soprattutto come soluzione immediata.
| Problema tipico | Soluzione consigliata |
|---|---|
| Buche vicino alla recinzione | Rete sotterranea + controllo odori/roditori |
| Buche al centro del prato | Più attività, supervisione, zona di scavo |
| Buche in estate | Ombra e acqua, zona fresca, possibile area di scavo dedicata |
Odori e attrattive: piccoli trucchi che aiutano (se usati bene)
Alcuni cani sono infastiditi dagli agrumi. Puoi provare con bucce o succo di limone diluito, applicato nelle aree a rischio, senza esagerare e senza irritare il terreno.
In parallelo, controlla cosa attira il cane:
- Presenza di talpe o topi, soprattutto vicino a siepi e muretti.
- Resti di cibo o compost accessibile.
- Zone umide e fresche “interessanti” in pieno caldo.
Quando chiedere una mano
Se lo scavo è compulsivo, accompagnato da ansia o distruttività, potrebbe esserci stress più profondo. In quel caso, una consulenza con un educatore cinofilo può accelerare la soluzione.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, con più movimento, una zona di scavo ben insegnata e una barriera fisica mirata, il giardino torna vivibile e il cane, finalmente, smette di “parlare” a colpi di buca.




