Grondaie intasate? Ecco il metodo sicuro per pulirle senza salire pericolosamente sul tetto

C’è un momento, di solito dopo il primo temporale serio, in cui senti un gocciolio “strano” e capisci che qualcosa non torna. L’acqua non scende dove dovrebbe, si accumula, trabocca, e all’improvviso la grondaia, che di solito ignoriamo, diventa il centro del problema. La buona notizia è che puoi rimediare in modo sicuro, senza trasformarti in un equilibrista sul tetto.

Perché una grondaia intasata è un problema (anche se “sembra poca roba”)

Quando foglie, rametti e sedimenti bloccano il passaggio, l’acqua piovana cerca la strada più facile: fuori. E da lì iniziano i guai, spesso silenziosi.

I rischi più comuni:

  • Infiltrazioni su facciata e sottotetto, con macchie e intonaco che si rovina.
  • Muffe e umidità persistente, con possibili fastidi anche per chi vive in casa (soprattutto se sensibile alle spore).
  • Danni strutturali nel tempo, perché l’acqua può raggiungere travi, muri e giunti.
  • Problemi alle fondamenta, quando il deflusso finisce sempre nello stesso punto e satura il terreno.

Se vuoi un’immagine semplice: una grondaia funziona come una canalina di drenaggio, se la ostruisci, la casa si bagna “dove non deve”. È un tema di gestione dell’idrologia domestica, anche se sembra una parola grande.

Ogni quanto pulire: la regola facile da ricordare

Per la maggior parte delle abitazioni basta una routine chiara: 1-2 volte l’anno.

Il calendario più pratico:

  1. Primavera, dopo pollini, venti e prime piogge.
  2. Fine estate o inizio autunno, prima delle perturbazioni più intense.

Se hai alberi alti vicino al tetto, aghi di pino o molte foglie, considera un controllo extra dopo temporali con vento forte.

Il metodo sicuro: pulire “dal basso” con gli strumenti giusti

L’obiettivo è semplice: rimuovere i detriti e verificare che l’acqua scorra. La parte importante è farlo riducendo al minimo i rischi in quota.

1) Grondaie accessibili: spazzola telescopica, soffiatore o getto d’acqua

Se la grondaia è raggiungibile dal basso o da un punto stabile, puoi usare:

  • Spazzola per grondaie su asta telescopica, ideale per tirare via foglie e fanghiglia.
  • Soffiatore per foglie con prolunga, utile per spingere fuori il materiale secco.
  • Tubo con lancia o getto d’acqua, per spostare residui e fare un primo risciacquo.

Consiglio pratico: prepara un secchio, indossa guanti e scarpe antiscivolo. Se devi avvicinarti con una scala, usala solo come appoggio stabile, ben aperta, su terreno piano, senza sporgerti.

2) Pluviali intasati: spirale sturatubi o idropulitrice con sonda

Quando la grondaia sembra “pulita” ma l’acqua non scende, spesso il blocco è nel pluviale.

Qui funzionano due soluzioni:

  • Spirale sturatubi inserita dal basso, ruoti e “agganci” l’ostruzione, poi estrai.
  • Idropulitrice con sonda sturatubi, che spinge con alta pressione e disgrega il tappo.

Come capire se hai risolto? Versi acqua dall’alto (se puoi farlo in sicurezza) o dal punto più vicino e controlli che il deflusso sia continuo, senza gorgoglii o ritorni.

3) Punti difficili e gomiti: strumenti telescopici e risciacquo finale

I gomiti e i raccordi sono i classici “tappi” invisibili. Una scopa telescopica o un attrezzo flessibile può raggiungere curve e angoli senza salire. Dopo, fai sempre un risciacquo: l’acqua è il test più onesto.

Attrezzatura essenziale (poca, ma mirata)

  • Spazzola per grondaie (meglio telescopica)
  • Guanti resistenti e secchio
  • Soffiatore (opzionale ma comodo)
  • Idropulitrice con sonda (per pluviali ostinati)
  • Spirale sturatubi (alternativa economica ed efficace)

Prevenzione: come evitare di rifarlo ogni mese

La soluzione più intelligente è ridurre ciò che entra:

  • Installa reti parafoglie o griglie: trattengono detriti e lasciano passare l’acqua.
  • Controlla dopo ogni grande temporale, bastano 2 minuti per capire se qualcosa ristagna.
  • Dopo la pulizia, verifica sempre il deflusso con un secchio d’acqua.

Quando chiamare un professionista (senza sentirti “esagerato”)

Se la casa è alta, l’accesso è complicato, o noti segni di infiltrazione, affidarsi a ditte specializzate è spesso la scelta più rapida e sicura. Chi lavora in quota usa sistemi di trattenuta e procedure adeguate, senza improvvisazioni.

La promessa del titolo, alla fine, è questa: sì, puoi pulire grondaie intasate senza salire pericolosamente sul tetto. Basta spostare l’approccio, lavorare dal basso, usare gli strumenti giusti e trasformare un rischio inutile in una manutenzione semplice.

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