Non basta sciacquare lo spazzolino: ecco il metodo corretto per disinfettarlo dai batteri

La verità è che lo spazzolino, quello che usiamo con fiducia due volte al giorno, vive una vita molto più “movimentata” di quanto immaginiamo. Lo sciacqui, lo rimetti al suo posto e pensi di aver fatto il minimo indispensabile. Solo che, se potesse parlare, probabilmente ti direbbe: “Grazie, ma non basta”.

Perché sciacquare non è sufficiente

Lo sciacquo con acqua rimuove residui visibili, dentifricio, un po’ di saliva, magari qualche pezzettino di placca. Ma tra le setole restano facilmente microrganismi che amano l’umidità e i microspazi. È un po’ come passare velocemente l’acqua su una spugna da cucina e dichiararla “pulita”.

Tra i batteri che possono restare intrappolati ci sono specie associate alla bocca e all’ambiente, come Streptococcus mutans e altri microrganismi che trovano nelle setole un posto perfetto per resistere, soprattutto se lo spazzolino resta bagnato e chiuso in un contenitore.

Il metodo più efficace (e sorprendentemente semplice): aceto bianco 50%

Se vuoi un metodo domestico davvero incisivo, l’aceto bianco al 50% è quello che spicca di più tra quelli testati.

Come fare:

  1. Prepara una soluzione con metà acqua e metà aceto bianco (50 e 50).
  2. Immergi la testina dello spazzolino (solo le setole, se puoi) per 10 minuti.
  3. Sciacqua bene sotto acqua corrente e lascia asciugare all’aria.

Questo tipo di immersione può ridurre in modo marcato la carica batterica di diversi batteri, inclusi quelli frequentemente citati in ambito orale e ambientale (come E. coli e Staphylococcus aureus). In più è economico, reperibile ovunque e non richiede dispositivi particolari.

Alternativa super pratica: acqua ossigenata al 3%

Se in casa hai l’acqua ossigenata al 3%, sei già a buon punto. È un’opzione molto efficace e, rispetto al semplice risciacquo, può portare a una riduzione batterica nettamente superiore.

Ricetta rapida:

  • Metti 1 cucchiaino da caffè di acqua ossigenata in una tazza d’acqua.
  • Immergi le setole per circa 15 minuti.
  • Sciacqua e asciuga all’aria.

Questo metodo è un buon compromesso quando vuoi qualcosa di efficace senza odori forti e con tempi gestibili.

Collutorio, bicarbonato e acqua calda: quando usarli davvero

Non tutti i metodi “da bagno” sono uguali. Alcuni sono utili, ma vanno inquadrati bene.

  • Collutorio antibatterico: immersione rapida (circa 30 secondi) può ridurre una parte dei batteri, ma i risultati variano molto in base al prodotto. Buono come soluzione “al volo”, meno come strategia principale.
  • Bicarbonato di sodio: più delicato e naturale, ma anche meno potente. Sciogli 1 cucchiaino in una tazza d’acqua, immergi per 15 minuti, poi risciacqua.
  • Acqua calda: ottima per l’uso quotidiano, prima e dopo aver lavato i denti. Non è una disinfezione completa, ma aiuta a ridurre ciò che si accumula e a rimuovere residui.

Le 5 regole d’oro per non “vanificare” la disinfezione

Qui si gioca metà della partita, perché anche lo spazzolino disinfettato può tornare rapidamente un piccolo incubatore se lo conservi male.

  1. Scuoti la testina dopo il risciacquo per eliminare l’acqua in eccesso.
  2. Lascialo asciugare all’aria, in posizione verticale se possibile.
  3. Evita contenitori chiusi quando è umido, favoriscono muffe e proliferazione.
  4. Meglio senza cappuccio: sembra protettivo, ma crea un microclima umido ideale per i microrganismi.
  5. Fai una “pulizia profonda” periodica: se vuoi, puoi ripetere l’immersione (aceto diluito o soluzione antibatterica) più a lungo, anche fino a un’ora, ogni tanto.

Ogni quanto disinfettare, e quando cambiare spazzolino

Una routine realistica può essere: disinfezione 1 o 2 volte a settimana, più spesso se hai avuto influenza, mal di gola o infezioni. E ricordati la regola base: lo spazzolino va sostituito regolarmente (tipicamente ogni 3 mesi, o prima se le setole sono rovinate).

In fondo, è un gesto piccolo. Ma sapere che stai davvero riducendo la carica batterica (e non solo “dando una sciacquata”) cambia completamente la sensazione, un po’ come chiudere la porta di casa e controllare davvero che sia girata la chiave.

E a proposito di ciò che teniamo sotto controllo ogni giorno, l’idea di disinfezione non è “ossessione”, è semplicemente buona manutenzione, soprattutto quando riguarda qualcosa che mettiamo in bocca due volte al giorno.

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