Ti è mai capitato di guardare le tende ingiallite controluce e pensare: “Ma quando è successo?” A me sì, e la cosa buffa è che spesso non è sporco “visibile”, è un velo lento fatto di polvere, sole, smog, a volte anche fumo. La buona notizia è che puoi farle tornare luminose senza candeggina, e in certi casi basta davvero mettere “questo” in lavatrice.
Perché le tende diventano gialle (anche se la casa è pulita)
L’ingiallimento non è un mistero, è una somma di piccole abitudini quotidiane:
- Polvere che si deposita e si “cuoce” con il calore del sole
- Smog e particelle sottili che entrano dalle finestre
- Nicotina e odori di cucina (soprattutto fritti)
- Calcare dell’acqua, che spegne il bianco e irrigidisce le fibre
E più aspetti, più quel bianco tende al crema. Per questo funziona un approccio in due tempi: sciogliere il velo, poi lavare delicatamente.
Il gesto più semplice: cosa mettere in lavatrice
Se vuoi una soluzione rapida, quella che spesso dà la soddisfazione immediata è il percarbonato di sodio. È uno sbiancante a base di ossigeno, quindi diverso dalla candeggina, e lavora particolarmente bene sugli ingiallimenti da smog e fumo.
Come usarlo (versione “apri, versa, avvia”):
- Inserisci le tende nel cestello (meglio se piegate morbide, senza schiacciarle).
- Aggiungi detersivo liquido per delicati.
- Versa 1 cucchiaio di percarbonato di sodio direttamente nel cestello, insieme al detersivo.
- Imposta 40°C se l’etichetta lo permette, altrimenti 30°C (a 40°C si attiva meglio).
- Scegli ciclo delicato e centrifuga bassa (massimo 600 giri).
Se dopo il lavaggio vedi già un bianco più “aperto”, hai centrato il bersaglio.
Il metodo più completo: ammollo con bicarbonato e limone
Quando l’ingiallimento è più evidente, io preferisco partire con un ammollo breve. È come “riaccendere” il tessuto prima del lavaggio.
In una bacinella con acqua tiepida prepara così:
- Un po’ di detersivo delicato (poco, non serve schiuma eccessiva)
- 2 cucchiai di bicarbonato
- Succo di mezzo limone
Immergi le tende per 30 minuti. Se sono molto spente, puoi arrivare a 2 o 3 ore, soprattutto se usi anche sapone di Marsiglia (sciolto bene). Poi trasferisci in lavatrice e fai un lavaggio delicato a 30 o 40°C, sempre con centrifuga bassa.
L’alleato per tende delicate: aceto bianco (nella vaschetta)
Se hai tende leggere, magari con un tessuto più “nervoso”, o se temi che il percarbonato sia troppo per quel materiale, l’aceto bianco è un trucco gentile che spesso sorprende.
Uso pratico:
- Versa 1 o 2 tazze di aceto bianco nella vaschetta dell’ammorbidente.
- Avvia un ciclo delicato con detersivo liquido.
L’aceto aiuta contro calcare e opacità, e lascia le fibre più morbide. L’odore svanisce asciugando.
Quando serve un extra (senza esagerare)
Se le tende hanno preso odori forti o un giallo “tenace”, c’è una variante da usare con buon senso: acqua ossigenata (circa 100 ml, quella ad alta concentrazione si maneggia con attenzione). Si aggiunge al detersivo e si lava a 40°C, ma solo se il tessuto è compatibile e dopo aver fatto una prova su un angolino.
Piccola checklist per non rovinarle
Prima di premere “Start”, io controllo sempre queste cose:
- Etichetta: se sconsiglia la lavatrice, meglio lavaggio a mano
- Niente temperature oltre 40°C
- Detersivo liquido per delicati, evita quello in polvere se l’acqua è dura
- Poche tende alla volta, il cestello non deve essere “compresso”
- Asciugatura: meglio appese, anche direttamente al bastone se non gocciolano troppo
Il vero segreto: farlo spesso (meno fatica, più bianco)
Per mantenere il bianco, il ritmo ideale è lavarle almeno 3 volte l’anno. Sembra tanto, ma cambia tutto: sporco e ingiallimento non fanno in tempo a “fissarsi” e i rimedi naturali restano efficaci senza trattamenti aggressivi.
Alla fine, il risultato più bello è questo: ti ritrovi in casa quella luce pulita che sembrava persa, e senza aver usato candeggina.




