Queste 3 pulizie in casa dovresti farle almeno una volta l’anno: la maggior parte non ci pensa

C’è un tipo di sporco che non fa rumore e non si vede subito, e proprio per questo vince quasi sempre. Lo ritrovi nei punti che “tanto sono a posto”, finché un giorno apri un’anta, alzi una tapparella o scuoti una tenda e ti chiedi come abbia fatto ad accumularsi tutto lì. Se anche tu rimandi le pulizie annuali, queste 3 sono quelle che cambiano davvero la sensazione di casa, e sì, la maggior parte non ci pensa.

1) Armadi, credenze e pensili della cucina: la pulizia che rimette ordine anche nella testa

La cucina è un laboratorio quotidiano. Proprio per questo, dentro armadi e pensili si depositano micro briciole, polvere sottile, aloni di vapori e, diciamolo, prodotti dimenticati in fondo. Fare una pulizia profonda almeno una volta l’anno (idealmente due) è un gesto di igiene e di organizzazione che si sente subito.

Come farla bene, senza perderti:

  1. Svuota tutto, ripiano per ripiano (ti evita di spostare lo sporco da una parte all’altra).
  2. Controlla le scadenze e separa ciò che non usi davvero.
  3. Passa un panno con detergente delicato sugli interni, poi asciuga bene (l’umidità è un invito a macchie e odori).
  4. Riorganizza per zone, colazione, pasta e riso, spezie, conserve, così non ricompri doppioni.

Piccolo trucco da “io l’ho imparato tardi”: metti una data sul fondo di un ripiano con un post-it, ti aiuta a ricordare quando hai fatto l’ultima pulizia annuale.

2) Porte, infissi, serramenti e tapparelle: il posto dove la polvere fa festa

È una di quelle cose che noti solo in controluce. I telai delle finestre, le guide, i bordi delle porte, le maniglie e soprattutto le tapparelle/persiane sono calamite per polvere, smog e residui. Aspettare “finché si vede” significa arrivare tardi, perché intanto lo sporco si compatta e diventa più difficile da rimuovere.

Cosa includere nella pulizia annuale:

  • Porte interne (soprattutto vicino alle maniglie e in basso, dove si formano segni)
  • Infissi e telai (angoli e guarnizioni)
  • Guide scorrevoli (finestre e portefinestre)
  • Serramenti esterni (persiane o tapparelle, lato esterno compreso)

Metodo rapido ma efficace:

  • Prima aspira o spolvera con un pennello morbido negli angoli.
  • Poi passa un panno umido e infine asciuga.
  • Per le tapparelle, lavora “a sezioni”: abbassale un po’, pulisci, abbassa ancora. È meno faticoso e più preciso.

Questa è la tipica pulizia che, quando la fai, ti sembra di far entrare più luce. Non è magia, è polvere che non filtra più la stanza.

3) Tende, tappeti e tessili grandi: la sanificazione che cambia l’aria

Qui c’è l’inganno più comune: “Sembrano puliti”. E invece tende, tappeti, trapunte e coperte pesanti sono spugne di odori, polvere e particelle che, con il tempo, diventano quel “sentore di chiuso” che non sai spiegare. In mezzo ci sono anche gli acari, che non si vedono, ma si fanno sentire.

Una volta l’anno è il minimo, e per alcuni oggetti anche due volte può essere ideale, soprattutto se hai animali, bambini o finestre su strada.

Cosa fare, in pratica:

  • Tende: lavaggio seguendo l’etichetta, oppure trattamento delicato e asciugatura ben arieggiata.
  • Tappeti da living: aspirazione profonda e poi pulizia a fondo (una o due volte l’anno).
  • Trapunte e coperte pesanti: lavaggio stagionale, prima di riporle o prima di rimetterle sul letto.

Segnali che è ora, anche se non è passato un anno:

  • La casa “sa” di tessuto, anche dopo aver arieggiato.
  • Il tappeto sembra opaco e si sporca subito.
  • Starnuti frequenti in determinate stanze.

Due pulizie extra che salvano la stagione (e spesso si dimenticano)

Se vuoi chiudere il cerchio, metti in agenda anche queste, almeno annuali:

  • Condizionatori e filtri: una pulizia regolare migliora la resa e riduce l’accumulo di polvere interna.
  • Materassi e cuscini: aspirazione approfondita e arieggiatura, utili per ridurre polvere e residui.

Un piano semplice per non rimandare (davvero)

Se l’idea ti pesa, prova così:

  • Primavera: infissi, porte e tapparelle.
  • Inizio estate: pensili e credenze cucina.
  • Cambio stagione: tende, tappeti e tessili grandi.

Alla fine non è solo pulire. È riportare a casa quella sensazione di “aria nuova” che dura settimane, e che arriva proprio da ciò che di solito ignoriamo.

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